Alla Casa Museo Ivan Bruschi una mostra dedicata al dialogo tra fotografia storica e grande scultura, attraverso gli archivi Alinari
L’esposizione, curata da Rita Scartoni, propone un percorso dedicato al modo in cui la fotografia ottocentesca ha contribuito a diffondere, documentare e reinterpretare l’opera di Michelangelo Buonarroti, creando un ponte ideale con la ricerca di artisti come Auguste Rodin ed Émile-Antoine Bourdelle.
Attraverso gli scatti dei Fratelli Alinari e di grandi fotografi-editori come Brogi e Anderson, il visitatore incontra alcune tra le immagini più significative dedicate ai capolavori della scultura, dal David allo Schiavo morente, fino al Pensatore e alla Mano di Dio. La fotografia diventa così non solo strumento di riproduzione, ma anche linguaggio capace di leggere e trasmettere l’opera d’arte.
La mostra invita a riflettere su come le immagini abbiano contribuito alla circolazione dei modelli artistici e alla costruzione dello sguardo moderno, mettendo in relazione epoche, artisti e luoghi diversi: Firenze, Roma, Parigi e il grande patrimonio della scultura europea.
Organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Fondazione Alinari per la Fotografia, l’esposizione offre anche l’occasione per visitare la Casa Museo Ivan Bruschi, nel cuore del centro storico di Arezzo.

Contatti:
+39 0575 354126
info@fondazioneivanbruschi.it
dal 12 giugno al 6 settembre 2026
Arezzo
Casa Museo dell’Antiquariato
Ivan Bruschi
Corso Italia, 14