Sulle orme di Margarito d’Arezzo

Margarito d’Arezzo è uno dei protagonisti della pittura italiana del Duecento, attivo in un momento di passaggio tra la tradizione bizantina e le prime forme di linguaggio figurativo autonomo. Questo itinerario parte dalle sue opere conservate al Museo d’Arte Medievale e nella Pieve di Santa Maria, e prosegue verso la piena stagione rinascimentale, con gli affreschi di Piero della Francesca e il Museo di Casa Vasari.

Margarito d’Arezzo

Margarito d’Arezzo - Ritratto

Tra i protagonisti della pittura del XIII secolo, Margarito d’Arezzo occupa un posto di rilievo nella definizione di un linguaggio figurativo nuovo, capace di coniugare la solennità della tradizione bizantina con un crescente interesse per la narrazione e la figura umana. Attivo in un momento di profonda trasformazione, è considerato una figura chiave nella fase di passaggio verso forme più articolate di rappresentazione visiva. Figura centrale di una stagione fondativa della storia dell’arte, in dialogo con le grandi correnti artistiche del suo tempo.

Dal Medioevo al Rinascimento

Dal linguaggio simbolico del Medioevo alla costruzione razionale del Rinascimento.
Il percorso parte dalle tavole di Margarito d’Arezzo al Museo d’Arte Medievale e Moderna e dal Crocifisso dipinto in Santa Maria della Pieve, che, insieme al celebre Crocifisso di Cimabue nella Basilica di San Domenico, mostrano l’evoluzione della pittura sacra nel XIII secolo. Nella stessa Pieve, il Polittico di Pietro Lorenzetti, realizzato nei primi decenni del Trecento, introduce un linguaggio più narrativo e una nuova attenzione allo spazio. Prosegue con la Leggenda della Vera Croce, dove Piero della Francesca apre la strada al Rinascimento, introducendo una nuova idea di racconto visivo fondata su luce, spazio e armonia compositiva. Il percorso si conclude con la Casa Museo di Giorgio Vasari, che offre uno sguardo maturo sull’arte rinascimentale, riflessiva e consapevole del proprio tempo. Uno sguardo sulla trasformazione dell’arte tra due epoche.

Museo d’Arte Medievale e Moderna

Ospitato nel rinascimentale Palazzo Bruni Ciocchi, il Museo d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo conserva una delle raccolte più significative della pittura toscana, dal Duecento all’Ottocento. Tra i suoi capolavori spiccano le tavole a fondo oro di Margarito d’Arezzo, figura di primo piano nella pittura medievale, e importanti dipinti di Giorgio Vasari, come il monumentale Convito di Ester e Assuero. Accanto a loro, opere di Spinello Aretino, Luca Signorelli e altri maestri raccontano la ricchezza visiva e spirituale di un territorio centrale nella storia dell’arte italiana.

Capolavoro dell’arte medievale, il Crocifisso di Cimabue, custodito nella Basilica di San Domenico, è una delle tappe immancabili per chi visita il patrimonio artistico di Arezzo. Databile tra il 1265 e il 1271, è considerato il capolavoro giovanile del maestro di Giotto e rappresenta un momento di svolta nella pittura italiana. Con quest’opera, Cimabue si distacca dal rigore del linguaggio bizantino, introducendo una nuova sensibilità espressiva, più umana e drammatica, che apre la strada al rinnovamento figurativo del Trecento.

Situato accanto alla Cattedrale, il MUDAS conserva importanti testimonianze dell’arte sacra aretina, dal Medioevo al Rinascimento. Tra le opere più antiche spiccano tre crocifissi lignei policromi del XIII secolo, provenienti dalla cittadella vescovile del Pionta, che mostrano affinità con la scuola di Margarito d’Arezzo. Di grande rilievo anche le opere di Giorgio Vasari, tra cui preziosi stendardi processionali realizzati per la committenza religiosa della sua città natale, espressione compiuta del suo stile e della sua visione della pittura sacra.

Chiesa di Santa Maria della Pieve

Esempio sublime di architettura romanica, la Pieve è uno degli edifici religiosi più antichi e rappresentativi di Arezzo. La sua poderosa torre campanaria e la facciata a logge sovrapposte sono elementi architettonici unici, divenuti veri e propri simboli della città. All’esterno si conserva il raffinato Ciclo dei Mesi del XIII secolo, scolpito sui capitelli del portale laterale. All’interno si ammirano alcuni straordinari capolavori di arte sacra: il Polittico di Pietro Lorenzetti (1320), tra le opere più alte della pittura gotica senese, e il Crocifisso dipinto di Margarito d’Arezzo, una delle più importanti testimonianze pittoriche del Duecento.

Gli affreschi di Piero della Francesca

L’opera più grande di Piero della Francesca è anche uno dei capolavori assoluti del Rinascimento. Il ciclo di affreschi nella cappella maggiore della Basilica di San Francesco ad Arezzo racconta la Leggenda della Vera Croce con uno stile solenne e misurato, ricco di invenzioni visive e simboliche. Considerato uno dei più raffinati esempi di pittura murale del Quattrocento, il ciclo unisce rigore compositivo, equilibrio prospettico e straordinari effetti luministici. Ne sono esempio il celebre Sogno di Costantino, tra i primi notturni della pittura italiana, e le complesse scene di battaglia, costruite con grande intensità narrativa. Un’opera che rappresenta in pieno la maturità e la visione innovativa di Piero della Francesca.

Piazza Grande

Cuore antico della città, la Piazza si forma intorno al 1200. Unica per la sua originale forma trapezoidale e la sua particolare inclinazione, è caratterizzata da un’armoniosa alternanza di costruzioni di varie epoche che vede case con ballatoi in legno e torri merlate affiancarsi all’imponente Palazzo delle Logge costruito nel 1573 su progetto di Giorgio Vasari e al monumentale Palazzo della Fraternita dei Laici caratterizzato da un orologio astronomico fra i più rari d’Europa.

Museo di Casa Vasari

Situata nel cuore del centro storico, la casa di Giorgio Vasari ad Arezzo è un luogo emblematico per comprendere la figura del grande artista, architetto e biografo del Rinascimento. Acquistata e decorata dallo stesso Vasari a partire dal 1540, l’abitazione conserva un ciclo pittorico ideato come manifesto della sua visione dell’arte, con allegorie, ritratti e decorazioni che celebrano le arti liberali e il ruolo dell’artista. Il museo ospita anche documenti, disegni e arredi che restituiscono il profilo intellettuale di Vasari e il suo legame profondo con la città natale.

Arezzo custodisce un patrimonio d’arte straordinario

Visita i suoi numerosi musei: dalle origini etrusche alla pittura medievale, fino ai capolavori del Rinascimento, in un viaggio affascinante attraverso la bellezza e la storia.

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