L’antica Pieve nella foresta.

Alla scoperta dei suggestivi ruderi della Pieve di San Quirico Soprarno

C’è una strada bianca che taglia la collina alle spalle del paese di Castiglion Fibocchi e la collega direttamente alla sua unica frazione: Gello Biscardo. Questa strada, che regala panorami spettacolari su Castiglion Fibocchi e sul Valdarno, è la via che ci conduce alla località di Poggio Macchione e ai ruderi della Pieve di San Quirico in Alfiano, nota anche col nome di Pieve di San Quirico Soprarno.

Questo edificio sacro, di cui oggi abbiamo solo dei ruderi, risale all’anno Mille e nasce sui resti di un’antichissima chiesa paleocristiana. Come tutte le pievi di quest’epoca, era edificata nei pressi di una viabilità importante: nelle vicinanze infatti passava la Cassia Vetus che in questa zona conduceva verso il Casentino.

I documenti ci raccontano che fu una chiesa importantissima, la principale del territorio, con sei chiese ad essa legate. Con i secoli questa grande pieve nella foresta fu piano piano abbandonata, fino al Seicento quando venne definitivamente spostato il fonte battesimale nel cuore di Castiglion Fibocchi.  

Dal 2013, grazie all’Associazione San Quirico Archeologia che segue i lavori archeologici della Pieve di San Quirico in Alfiano sono in corso degli scavi per portare alla luce le origini antichissime della pieve e riscrivere la storia di questo luogo sacro.

I Ruderi della Pieve di San Quirico in Alfiano