In Casentino c’è la Pieve che accoglie e unisce

Da quasi mille anni in Casentino, valle di profonda spiritualità, c’è l’antica pieve romanica di Romena. Proprio tra La Verna e Camaldoli, Romena è da sempre crocevia di pellegrini, e oggi, da quasi trent’anni, ospita la sua Fraternita che accoglie i viandanti del nostro tempo. Luogo di raccoglimento mistico, preghiera e ricerca. Punto di ritrovo e ripartenza per tutti coloro che vanno alla ricerca di risposte e di sé stessi, seguendo i passi del Vangelo.

Bellissima e affascinante, la Pieve di Romena è incastonata in un paesaggio da sogno, nel verde della campagna toscana. Sembra essere stata messa lì da una mano divina. Tutto, dalle pietre, agli alberi, ai prati circostanti disegna una cartolina perfetta. Ma è al suo interno che la Pieve svela le sue meraviglie. La pietra serena nuda, i capitelli – scolpiti l’uno diverso dall’altro – con motivi che ci calano in un’atmosfera profondamente medievale, come angeli, animali feroci – reali e mitologici – fiori e foglie e ancora storie bibliche, a rappresentare un passato dove Sacro e Profano s’intrecciano continuamente. Una chiesa solenne e spoglia, costruita sulle rovine di antichissimi templi etruschi e romani. 

Il silenzio intenso di questo luogo colpisce i viaggiatori fin dal primo momento e invita al raccoglimento. La luce che filtra dalle bifore dell’abside porta ad alzare lo sguardo per ammirare ogni dettaglio di questa chiesa così solida e ruvida, costruita tutta con l’arenaria di questa valle.

In questa pace e semplicità si rifugiò Dante, durante l’esilio, così Gabriele D’Annunzio, che qui scrisse le poesie della raccolta Alcyone. Ogni pietra qui custodisce e racconta le storie di un tempo che fu. Sotto queste volte oggi si riuniscono ancora pellegrini e famiglie, amici e coppie in questa arca del silenzio che è più di una comunità, ma una autentica casa dello spirito e della fratellanza.

 

Romena, la Pieve e la sua Fraternita

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