Pratomagno

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Il maestoso massiccio del Pratomagno deve il suo nome al vasto manto verde che ricopre il suo crinale a 1.592 metri di altitudine. Da qui si possono godere bellissimi panorami su gran parte del territorio toscano. La cima più elevata è la cosiddetta Croce del Pratomagno, che deve il suo nome all’imponente croce in ferro ivi innalzata nel 1928. La montagna domina sulle due vallate del Casentino e del Valdarno Superiore, perlopiù nel territorio aretino e solo in piccola parte in quello fiorentino, con il Monte Secchieta raggiungibile da Vallombrosa. Il versante aretino è invece rappresentato dalle pendici del Monte Lori, raggiungibili, sia dal Passo della Crocina in Casentino, sia da Loro Ciuffenna in Valdarno.

La magica combinazione dell’altitudine e della presenza dei suoi meravigliosi prati, rende il Pratomagno mèta ideale per gli amanti della montagna in quanto offre attività per tutti i livelli, per tutti i gusti e soprattutto per tutte le stagioni. In primavera ed estate offre un bellissimo paesaggio caratterizzato da numerose varietà di fiori e piante, luogo ideale per un pic-nic, così come degni di nota sono i suoi boschi, dove godersi il fresco. Il massiccio offre inoltre numerosi sentieri sia per chi ama tranquille passeggiate che per chi vuole cimentarsi in itinerari più impegnativi. Vi sono infatti anche percorsi attrezzati, ferrate e pareti di arrampicata. Vi sono itinerari per i cicloamatori e non dimentichiamoci delle suggestive passeggiate notturne, con partenza al tramonto per godersi il chiaro di luna. In autunno, i suoi boschi sono invece frequentati da cercatori di funghi, mentre in inverno non mancano gli avventurosi che amano cimentarsi in passeggiate con le racchette da neve.

Le pendici del Pratomagno sono costellate da piccoli e deliziosi borghi, in grado di offrire piacevoli esperienze ai loro visitatori: alcuni sono famosi per le merende, altri offrono strutture ricettive dove poter soggiornare e godere di panorami mozzafiato, altri ancora prodotti e piatti della tradizione locale. Sono luoghi perfetti per lasciarsi lo stress della vita cittadina alle spalle e rilassarsi nel verde e nella tranquillità della montagna, tra gustosi piatti tipici ed attività all’aria aperta.

La loro origine è, nella maggior parte dei casi, medievale in quanto sorti come castelli, strutture difensive oppure torri di avvistamento ed alcuni di essi, conservano delle Pievi romaniche di una bellezza indescrivibile, come la Pieve di San Pietro a Gropina, nei pressi di Loro Ciuffenna, solo per citarne una. Anche passeggiando nelle foreste del Pratomagno è possibile imbattersi in luoghi di altrettanta suggestione, come la Badia di Santa Trinita in Alpe, un abbazia edificata nel X secolo, i cui resti sono oggi totalmente immersi nel verde ad un’altitudine di quasi 1.000 metri e ci ricordano la rilevanza che questo massiccio ha avuto nei secoli. Chiese millenarie, testimoni di un antico passato nel quale questi borghi e questa montagna erano un importante via di transito e comunicazione.

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