Piazza Grande

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È il luogo simbolo di Arezzo, la piazza più importante e più bella della città. Teatro della Fiera Antiquaria e della Giostra del Saracino, Piazza Grande fa innamorare. Si apre a destra di Corso Italia, nel cuore di Arezzo.

La forma a trapezio inclinato, aspetto irrinunciabile del suo fascino, fu scelta per favorire il deflusso dell’acqua piovana e scongiurare allagamenti in città. Da Platea porcorum, dove si svolgeva il mercato del bestiame, a Platea Communis. Il suo impiego come piazza vera e propria risale al Duecento.

Poi arrivarono il Cinquecento e la dominazione fiorentina. Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, voleva ammodernare la parte alta di Arezzo. Così Giorgio Vasari, artista e architetto aretino, aggiunse a Piazza Grande lo stupendo loggiato che la adorna sul lato settentrionale. Sotto le Logge Vasari, ristoranti e locali hanno sostituito le botteghe artigiane di una volta.

Una cornice di torri medievali e splendidi edifici corre intorno a Piazza Grande. C’è il Palazzo della Fraternita dei Laici, sede di un’antichissima istituzione benefica e di un museo. Il suo campanile a vela e la parte sinistra dell’immobile sono sempre opera di Vasari. Anche l’abside della meravigliosa Pieve di Santa Maria Assunta si affaccia sulla piazza.

Due volte all’anno, la Giostra del Saracino riempie questo luogo di magia. I vessilli degli sbandieratori colorano il cielo, rulli di tamburo e squilli di chiarine risuonano nell’aria. Dal pozzo di Piazza Grande i cavalieri dei quattro Quartieri di Arezzo partono in carriera, lancia in resta, per sfidare il Buratto del Re delle Indie. All’ombra delle Logge Vasari e sul pavimento rosso e bianco della piazza, ogni mese la città diventa la capitale dell’antiquariato. Dal 1968, qui e nelle vie del centro, si danno appuntamento venditori e appassionati in occasione della Fiera Antiquaria.

Passato e presente di Arezzo si incontrano in Piazza Grande, in un concentrato di storia e bellezza unico al mondo.

Piazza Grande

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