La Rocca di Civitella

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La suggestiva Rocca, di origine duecentesca, domina il borgo fortificato di Civitella con i suoi imponenti resti, da una collina posta in posizione strategica tra Arezzo, Siena e Firenze dalle quali fu contesa per secoli. 

Tale aspetto le venne conferito dal vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini, il quale dotò il Cassero, sorto su precedenti fortificazioni romane e longobarde, di imponenti fortificazioni, tra le quali spiccano ancora oggi i resti del Mastio. Nonostante lo scorrere del tempo, vi possiamo infatti ancora ammirare elementi architettonici e decorativi che ne fanno un esempio di fortificazione di grande pregio: dal portale gotico, alle finestre ad arco ribassato, tutto ci parla di un edificio elegante e raffinato.

Il castello visse il suo periodo di massimo splendore con il vescovo Guido Tarlati, signore di Civitella, nel secolo successivo.

Tra gli eventi storici di rilievo avvenuti tra le mura della Rocca di Civitella, dobbiamo segnalare l’anno 1311, quando vi fu siglata la pace tra Guelfi e Ghibellini aretini, raggiunta su spinta dell’imperatore Arrigo VII.

Le mura quasi intatte del borgo, presentano una caratteristica forma ellittica e sono intervallate da torri squadrate. Delle due porte di accesso originarie, Porta Senese e Porta Aretina, solo la prima è sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, abbellita da un tabernacolo con l’immagine della Madonna col Bambino di scuola Robbiana risalente al XVI secolo.

Significativi per l’assetto attuale della rocca furono gli eventi della seconda guerra mondiale, durante la quale questa venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti.

La Rocca di Civitella è un tesoro nascosto da scoprire a poco a poco, un luogo di grande suggestione, dove le pietre raccontano storie di cavalieri e grandi battaglie a chiunque decida di prendersi un attimo per ascoltarle.

La Rocca di Civitella

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