Il Castello di Montauto

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Sulla destra del torrente Sovara, arroccato sulla vetta di un ripido colle non lontano da Anghiari, si erge maestoso il Castello di Montauto, per secoli inespugnabile roccaforte collegata alla figura dei nobili conti Barbolani di cui tutt’ora è proprietà. Il nome Montauto sottolinea la caratteristica dell’altura (Monte Acuto), simile ad una cuspide e riconoscibile anche da lontano.

Il castello fu edificato verso la fine del XII secolo in corrispondenza delle rovine di una preesistente torre di avvistamento ed era posizionato a guardia di un importante snodo viario che permetteva l’accesso alla via Major e da lì fino all’Adriatico.

Nel XIII secolo, Montauto ospitò più volte San Francesco d’Assisi durante i suoi pellegrinaggi verso la Verna, e proprio qui il Santo fece sosta anche durante il suo ultimo viaggio verso Assisi, dopo aver ricevuto le Stimmate sul Sacro Monte della Verna.

Francesco venne accolto dal conte Alberto, signore del castello, che gli prestò tutte le attenzioni che si riservano ad un amico fraterno.  Prima della partenza, il conte propose a Francesco di lasciare lì il suo saio, ormai logoro e totalmente inadatto ad affrontare l’inverno imminente, in cambio di una veste nuova. Il Santo accettò, e così quel saio, che Francesco indossava nel giorno in cui ricevette le stimmate, rimase in custodia ai conti di Montauto, che lo preservarono gelosamente fino al 1503, quando i fiorentini conquistarono il castello e pretesero la Santa Reliquia.

Dopo quasi cinque secoli, a seguito di un restauro effettuato negli anni ‘80 dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze, il saio fece finalmente ritorno alla Verna, dove tuttora è esposto sull’altare della Cappella delle Reliquie.

Gli elementi architettonici più antichi e meglio conservati del castello sono il poderoso torrione d’angolo a scarpa di forma cilindrica, attribuito all’architetto Francesco di Giorgio Martini, ed il nucleo centrale.

Nel XVI secolo, il conte Federigo restaurò l’intero complesso di Montauto in forme rinascimentali, di cui fanno parte un’elegante loggia e la Cappella palatina di San Francesco, mentre nei sotterranei è ancora conservato il carcere feudale

Il castello è ancora oggi proprietà della famiglia Barbolani di Montauto e non è pertanto visitabile all’interno liberamente.

Una visita al castello di Montauto è come un tuffo nel passato tra storia, arte e fede.

Il Castello di Montauto

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