Il Complesso Monastico di Camaldoli fu fondato oltre mille anni fa da San Romualdo ed è costituito da due case ben distinte: il Sacro Eremo e il Monastero. Questi rappresentano le due dimensioni fondamentali dell’esperienza monastica camaldolese: il ritiro spirituale, in solitudine e preghiera, e la vita in comunione.

I Monaci Camaldolesi vivono di preghiera e di lavoro, e sono da sempre aperti all’ospitalità, presso la Foresteria del Monastero. Di grande suggestione è anche la visita ai chiostri, all’Antica Farmacia e al Laboratorio Galenico. Un vero gioiello barocco è la Chiesa del Monastero, dedicata Santi Donato e Ilariano, dove si possono ammirare opere mirabili di Giorgio Vasari.

Sempre qui, in località Fontebona, è piacevole trascorrere i pomeriggi d’estate all’ombra degli alberi secolari, e lasciarsi tentare dalla famosa schiacciata di Camaldoli.

Fuori dal tempo sembra invece essere il Sacro Eremo, il nucleo più antico del complesso monastico, con le sue casette bianche, i vialetti curati e la Chiesa dedicata alla Trasfigurazione di Gesù, scrigno di capolavori come la Crocifissione di Bronzino e l’elegante pala d’altare in terracotta invetriata di Andrea della Robbia.

La pace di questi luoghi immersi nella foresta, è un vero e proprio balsamo per lo spirito, l’ideale per staccare dalla routine quotidiana e rigenerarsi.

L’Eremo e il Monastero di Camaldoli