Castiglion Fibocchi

Il territorio comunale di Castiglion Fibocchi, alle estreme pendici meridionali del Pratomagno, era già abitato nel II/I secolo a.C. Intorno all’anno Mille i Conti Guidi fecero erigere un castello a controllo sia della strada che collegava il Valdarno al Casentino, sia dell’antica via consolare romana, che in gran parte ricalca l’odierna via Setteponti, che univa Arezzo a Fiesole e alla nuova colonia di Firenze attraverso il Valdarno Superiore. Resti del selciato sono venuti alla luce negli ultimi anni nei pressi del paese, in occasione di scavi per la rete fognaria.

Nel XII secolo il fortilizio venne ceduto a Ottaviano dei Pazzi, detto Bocco e in seguito fu ereditato dai suoi figli. Da qui il nome del luogo, “Castrum de Filiis Bocchi”, ovvero “Castello dei Figli di Bocco”.

Nel 1384, con la definitiva sottomissione di Arezzo a Firenze, anche Castiglion Fibocchi passò sotto il controllo dei fiorentini.

Nel 1644 il granduca Ferdinando II de’ Medici inserì Castiglion Fibocchi nel marchesato concesso al condottiero aretino Alessandro dal Borro per le imprese militari. Gli eredi di quest’ultimo mantennero il feudo fino al 1749, dopodiché, con la riforma lorenese degli anni Settanta del XVIII secolo, divenne un comune autonomo.

Le piccole dimensioni del territorio comunale non impediscono a Castiglion Fibocchi di proporre ai visitatori interessanti percorsi nella natura e nell’arte. Nel centro storico si possono osservare ad esempio i resti delle mura medievali castellane, una torre superstite detta Torre Fredda e una delle entrate del XII secolo, denominata Porta Fredda.

Il Palazzo Comunale si articola su due livelli ed è coronato da una merlatura alla guelfa. Merlata è anche la sua robusta torre munita di orologio. A sinistra dell’edificio una porta sulle mura aperta del XIX secolo prende il posto dell’antica Porta del Sole.

L’itinerario dedicato al patrimonio edilizio religioso permette di scoprire la Chiesa dei SS. Pietro e Ilario, in origine l’oratorio del castello, elevata a pieve a metà Seicento e completamente ricostruita nel 1857, quando divenne arcipretura. All’interno custodisce una “Madonna con il Bambino” di primo Cinquecento attribuita ad Angelo di Lorentino, figlio di Lorentino d’Andrea, il principale collaboratore aretino di Piero della Francesca.

La Chiesa di San Pietro in Pezzano lungo la via Setteponti, è oggi la cappella del cimitero comunale. Venne consacrata nel 1232 e custodisce invece una preziosa “Annunciazione” di Andrea di Nerio, uno dei grandi padri della pittura aretina del Trecento. L’edificio si presenta in stile romanico, frutto di un ripristino stilistico avvenuto negli anni Trenta del secolo scorso.

Sulla strada che porta alla frazione di Gello Biscardo sono infine presenti i resti della Pieve di San Quirico in Alfiano, documentata dall’XI secolo ma di origine molto più antica. Nel corso del XV perse di importanza e venne gradualmente abbandonata. Nel 2013 l’area in cui sorge fu oggetto di scavi archeologici che riportarono alla luce vari reperti, come le parti di un rosone.

Il territorio di Castiglion Fibocchi comprende anche lo splendido borgo medievale di Gello Biscardo, alle pendici del Pratomagno, uno dei meglio conservati dell’intera provincia, con la sua Chiesa di San Giovanni Battista. Sulla strada panoramica che porta alla frazione da non perdere è la “Big Bench” di Chris Bangle, gigantesca installazione contemporanea a forma di panchina gialla da cui osservare panorami unici sul Valdarno, Casentino e Val di Chiana.

Il territorio castiglionese accoglie anche pregevoli esempi di edilizia rurale toscana. Il più conosciuto è la casa leopoldina del Poggiale, uno dei set più iconici del film oscar “La vita è bella” di Roberto Benigni.

A Castiglion Fibocchi si svolge ogni anno il Carnevale dei Figli di Bocco, manifestazione carnevalesca che attira turisti da tutti Italia per ammirare le sfilate di costumi realizzati dalle sarte del paese che non hanno nulla da invidiare a quelli molto più celebrati di Venezia.

Castiglion Fibocchi

Castiglion Fibocchi

Chiesa dei SS. Pietro e Ilario

Palazzo Comunale

Carnevale dei Figli di Bocco

Big Bench

Gello Biscardo

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