Chianti dei Colli Aretini DOCG

Il Chianti Colli Aretini è un vino rosso fermo. La produzione avviene utilizzando Sangiovese dal 75 al 100%, Canaiolo nero fino al 10%, Trebbiano o Malvasia fino al 10% e un 10% di varietà rosse autorizzate dal disciplinare. Il colore è rosso rubino intenso, il sapore è fresco, asciutto e brioso. Il Chianti Colli Aretini DOCG ha una gradazione alcolica minima di 12 gradi. Il Riserva, viene invecchiato per 26 mesi e parte da una gradazione alcolica minima di 12,5 gradi. Il Vin Santo del Chianti Colli Aretini DOC è invece ottenuto da uve bianche, soprattutto Trebbiano Toscano e Malvasia, lasciate appassire dopo la vendemmia per alcuni mesi. Il mosto viene invecchiato per un periodo di tempo che va da un minimo di 3-4 anni fino anche ad alcuni decenni. La gradazione alcolica minima è di 16 gradi, il colore ambrato e il gusto ricco e passito. Il Vin Santo del Chianti Colli Aretini Occhio di Pernice DOC è ottenuto da Sangiovese (minimo 50%) unito a uve rosse o bianche. La gradazione alcolica deve essere almeno di 17 gradi. Il Chianti Colli Aretini DOCG si abbina soprattutto a pasta con sughi di carne, carne arrosto o alla griglia, selvaggina e formaggi stagionati. Questo vino è una delle tipologie previste dalla denominazione Chianti DOCG, che come il Chianti Classico DOCG prende il nome da una zona tra le province di Siena e Firenze, ma fa riferimento alla produzione in altre parti della Toscana. La coltivazione della vite si afferma in tutta la Toscana grazie agli etruschi, che nei territorio interni erano maestri nell’agricoltura. La coltura vinicola prosegue anche in epoca romana e sopravvive nell’alto medioevo grazie ai monaci, per diffondersi ovunque dall’XI secolo. Nel Medioevo la vocazione vinicola del Chianti è già rinomata. Nel 1141 sono attestati a Brolio i Ricasoli, che faranno la storia del vino nei secoli a venire. Fin dal 1400 si impone la necessità di tutelare il vino, proteggendone nome e caratteristiche con l’introduzione di regole. Una nuova svolta si ha nel 1716, quando il Granduca Cosimo III de’ Medici emana provvedimenti per stabilire i confini geografici e regolare la produzione, la vendita e il nome del Chianti. Nel 1874 viene definito l’uvaggio ufficiale, al quale si sarebbe ispirato il disciplinare del 1984, anno in cui è autorizzata la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Nel 1924 viene fondato il Consorzio del Gallo Nero, con lo scopo di tutelare e valorizzare il marchio celebre ancora oggi in tutto il mondo.

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