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Le strade del vino e dell’olio

Dai colli aretini alla Valdichiana, dalle valli dell’Arno alla Valdambra

Nel territorio aretino, la bellezza dei paesaggi si fonde armoniosamente con i sapori autentici del vino e dell’olio extravergine di oliva. Gli oliveti, particolarmente diffusi nelle zone collinari, e un’ampia varietà di vitigni dovuta ai diversi microclimi e ai terreni differenziati, plasmano in maniera inconfondibile i dintorni di Arezzo e le sue splendide quattro vallate. Vari sono i frantoi presenti, alcuni dalla lunga storia, e ancor più numerose sono le cantine e le aziende vitivinicole, che accolgono gli appassionati del vino offrendo loro la possibilità di degustare i prodotti e scoprire i segreti della loro produzione. Oltre alle degustazioni, queste strutture propongono esperienze uniche come tour tra i vigneti, eventi culturali, attività all’aria aperta e la possibilità di soggiornare in incantevoli dimore storiche, antichi casolari tipici della campagna aretina e accoglienti agriturismi, dove trascorrere, in ogni stagione, momenti di relax all’insegna dell’enoturismo.

grappolo

Vigneti
58 kmq

bottiglia-bicchiere

Tipologie di vini
7

botte_2

Cantine
123

olivo

Oliveti
110 kmq

frantoio

Frantoi
45

Cerca fra tutte le località

Cerca, fra tutte le località, le cantine più vicine alla tua sistemazione e quelle presenti lungo gli itinerari consigliati per la tua vacanza. Pianifica la visita a uno di questi produttori per degustare con consapevolezza i loro vini. Approfitta della bellezza e della storia dei luoghi incontrati, respira l’arte e la natura che circondano le cantine di Arezzo e delle sue vallate, arricchendo la tua esperienza con i piaceri della cucina tipica locale e la degustazione di vini dai sentori unici.

Nei dintorni di Arezzo

Nei dintorni di Arezzo si trovano cantine, fattorie e aziende agricole che rappresentano delle eccellenze, alcune dalla storia secolare. In una fascia che circonda la città, tra il fiume Arno e l’inizio della Val di Chiana, si produce il Chianti Colli Aretini DOCG, una delle tipologie di vino previste dalla denominazione Chianti DOCG. Si tratta di un Sangiovese in purezza oppure un mix di Sangiovese e vitigni autoctoni o diversi vitigni internazionali come Cabernet franc e Cabernet sauvignon, Merlot e Sirah in misura minore.

Dai monti del Chianti al Pratomagno

Si tratta del territorio valdarnese che confina con il Chianti, si sviluppa lungo il fiume Arno fino alla Valdambra

Il territorio valdarnese compreso tra il Pratomagno e il Chianti Classico, che si sviluppa lungo il fiume Arno fino alla Valdambra, propone al turista vini di pregio come il Chianti DOCG, pertanto Sangiovese in purezza oppure un mix di Sangiovese e vitigni autoctoni o diversi vitigni internazionali in misura limitata, e il Valdarno di Sopra DOC, bianco, bianco spumante, rosato, rosato spumante e rosso, prodotto con uve Chardonnay, Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Sangiovese, Syrah, Malvasia bianca e Trebbiano.

Sulla Via dei Setteponti, ai piedi del Pratomagno la produzione è caratterizzata dal DOC Valdarno di Sopra

Sull’antichissima strada che viaggia a mezzacosta tra il massiccio del Pratomagno e la valle dell’Arno, la vite trova un habitat perfetto per essere coltivata e dare vini di grande qualità come il Chianti DOCG, ovvero Sangiovese in purezza oppure una combinazione di Sangiovese con vitigni autoctoni o diversi vitigni internazionali in misura limitata, e il Valdarno di Sopra DOC, che è il vino principale dei versanti orientali e occidentali della vallata solcata dal fiume Arno, tra la piana di Arezzo e l’inizio dei colli fiorentini.

I colli aretini e la pianura

Vino che viene prodotto nelle colline che partendo da Arezzo arrivano a toccare le terre di Siena e Perugia

In questa valle fertilissima, la zona di produzione si divide tra il Chianti Colli Aretini DOCG nella parte collinare verso ovest e il Valdichiana DOC nella pianura in direzione sud. Il Valdichiana DOC è prodotto con uve forti e amabili, che danno vita al “Bianco Vergine”, ma anche a Chardonnay, Grechetto, Bianco Frizzante, Spumante, Rosso, Rosato e Sangiovese. E come dimenticare il Vin Santo, fatto con uve Malvasia e Trebbiano parzialmente essiccate e affinato in piccole botti di legno di rovere.

Il territorio cortonese è un territorio ricco di vigneti e cantine caratterizzato dal vino DOC Cortona

A Cortona l’eccellenza è di casa, anche nel settore vitivinicolo. È qui che nasce il Cortona DOC, che vuol dire Syrah, Merlot e Sangiovese per i rossi, ma anche Chardonnay, Sauvignon, Grechetto e Trebbiano per i bianchi. La qualità del Syrah cortonese, dal gusto fresco, deciso, elegante e potente, ha ormai da tempo varcato i confini locali. Le leggende vogliono che questo vitigno antico sia arrivato a Cortona ai tempi di Napoleone o ai primi del Novecento, e abbia trovato la sua terra ideale per esprimere le sue caratteristiche.

Tra Tevere e Arno

Due vallate che hanno raggiunto ottimi risultati nel settore dell’enoturismo

Negli ultimi anni anche Casentino e Valtiberina si stanno imponendo nel settore vitivinicolo con alcune cantine che sono ormai conosciute e apprezzate anche oltre i confini locali per la qualità della loro produzione. L’area casentinese più importante si trova a sud, in direzione di Arezzo, che corrisponde alla zona del Chianti Colli Aretini DOC, ma si trovano anche eccellenze nel medio e alto Casentino. Nella Valtiberina aretina prevale invece la denominazione Toscana IGT.

Le aree di denominazione di origine

Il territorio aretino è ricco di storie e sapori antichi, che attraversano i secoli e giungono ai nostri giorni. Questo vale anche per la vasta produzione vitivinicola. Ogni area fa riferimento a una o più denominazioni che definiscono l’unicità del prodotto e garantiscono la provenienza delle bottiglie da filiere controllate. Scopriamo le caratteristiche distintive, le qualità e gli abbinamenti gastronomici di questi vini, che sono ormai da tempo ambasciatori di Arezzo e delle sue quattro vallate in Italia e nel mondo.

Tesori di Toscana

La Toscana è famosa in tutto il mondo per la sua storia e la sua arte. Anche la tradizione culinaria e i sapori unici di questa terra eletta sono apprezzati dai turisti italiani e stranieri. Due elementi che caratterizzano la cucina toscana sono il vino e l’olio extravergine di oliva. Entrambi giocano un ruolo centrale nella cultura gastronomica della regione e sono considerati veri e propri tesori da far conoscere e valorizzare. Arezzo e le sue quattro vallate da tempo lo fanno con grande passione.

Il Sangiovese è un vitigno rosso di grande importanza, uno dei più nobili e antichi tra quelli autoctoni dell’Italia. Il nome deriva forse dalla combinazione delle parole latine “sanguis” (sangue) e “Jovis” (Giove), a testimonianza della sua forza e vitalità. Il Sangiovese è l’uva principale utilizzata per produrre alcuni dei vini toscani più celebri, ampiamente riconosciuti per la loro eleganza, la capacità di invecchiamento e la forza di esprimere il “terroir” da cui provengono.

Nel territorio aretino l’olivo è una presenza diffusa e l’olio extravergine è prodotto in grande quantità. La zona è rinomata per la sua tradizione secolare legata alla coltivazione della pianta e alla produzione di olio d’oliva di altissima qualità. Il suo gusto fruttato, che ricorda la freschezza delle olive appena raccolte, il colore verde intenso, l’equilibrio perfetto tra piccante e amaro e la bassa acidità, conferiscono all’olio toscano prodotto nei colli aretini un sapore unico al mondo.

Esperienze e degustazione vino e olio