Cortona

Cortona, secondo una leggenda fondata dal mitologico Dardano, è la perla indiscussa della Val di Chiana aretina e uno dei centri turistici di maggiore attrazione della Toscana, grazie al suo patrimonio artistico, archeologico e naturalistico che attira ogni anno visitatori da tutto il mondo.

Fin dall’VIII/VII secolo a.C. gli etruschi la elevarono a lucumonia, una delle dodici città-stato dell’Etruria tra loro alleate. Nel 310 a.C. fu sottomessa da Roma, di cui divenne giocoforza una valida alleata. A pochi chilometri dalla città, nel 217 a.C., si svolse uno dei più accesi scontri tra romani e cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica, ricordato come la “Battaglia del Trasimeno”, che vide la vittoria di Annibale.

Dal 27 a.C., con la riforma augustea, Cortona divenne uno dei municipi dell’Etruria. Al periodo romano risalgono anche i resti della lussuosa villa d’età imperiale rinvenuti nella frazione di Ossaia. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città visse un lungo declino dal quale si riprese solo nel XII, quando divenne un libero comune all’interno della vasta diocesi di Arezzo. Proprio con Arezzo iniziarono vari scontri, come quello del 1258 che si concluse con l’occupazione e il saccheggio di Cortona con il beneplacito del vescovo aretino Guglielmino degli Ubertini.

Nel 1325, con lo scopo di indebolire il potere temporale di Guido Tarlati, vescovo ghibellino di Arezzo, papa Giovanni XXII eresse Cortona a diocesi, che rimase indipendente fino all’accorpamento con Arezzo e Sansepolcro del 1986. Ranieri Casali divenne signore della città e la sua famiglia governò fino agli inizi del Quattrocento, quando il territorio cortonese fu annessa alla Repubblica Fiorentina, di cui divenne un avamposto strategico ai confini con lo Stato Pontificio fino all’Unità d’Italia.

Elencare i gioielli artistici e architettonici che custodisce Cortona nel suo centro storico perfettamente conservato è impresa quasi impossibile. Partendo da Parco Archeologico che conta undici siti e presenta stupefacenti esempi di tombe monumentali etrusche come i Tumuli del Sodo del VI secolo a.C. e la Tanella Angori e la Tanella Pitagora del II secolo a.C., fino ad arrivare alle architetture laiche e religiose di varie epoche, la città non finisce mai di stupire chi la visita.

Etrusche del IV secolo a.C. sono anche le sue mura cittadine, le quali in buona parte servirono da base per la cinta romana e per quella medievale. Intorno alla metà del Cinquecento Cosimo I de’ Medici fece invece costruire la Fortezza del Girifalco su resti di altre antiche  fortificazioni.

I saliscendi per i ripidi vicoli di Cortona permettono di respirare la sua importante storia in ogni angolo. Il Palazzo del Comune risale al XII secolo e presenta una scenografica scalinata su Piazza della Repubblica. Il duecentesco Palazzo Casali su Piazza Signorelli fu invece la dimora dei signori della città nel XIV secolo e in seguito sede dei commissari fiorentini. Venne ristrutturato nel Seicento e oggi ospita il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, scrigno di inestimabile valore le cui collezioni si formarono grazie all’Accademia Etrusca, fondata nel 1727.

All’interno custodisce capolavori che raccontano il territorio cortonese dalla preistoria al Novecento, passando per l’epoca etrusca, la fase romana, il medioevo, il rinascimento e l’età dei lumi. Pezzi unici come il “Lampadario etrusco” del IV secolo a.C. la “Tabula Cortonensis”, una lamina bronzea del II secolo a.C. con una delle più lunghe iscrizioni in lingua etrusca mai trovate, possono essere ammirati assieme alle opere di Pinturicchio, Luca Signorelli, Pietro Berrettini e Gino Severini. In Piazza Signorelli si trova anche il prestigioso Teatro Signorelli inaugurato nel 1854.

Il Museo Diocesano, in Piazza del Duomo, è un’altra tappa imperdibile per chi visita Cortona, Al suo interno conserva tanti tesori artistici eseguiti da Pietro Lorenzetti, Beato Angelico, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli.

La visita alle chiese cortonesi può iniziare con la Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificata tra V e VI secolo sui resti di un tempio pagano e il Santuario di Santa Margherita, inaugurato nel 1304 ma completamente ricostruito nella seconda metà dell’Ottocento in stile neogotico, che custodisce i resti mortali della patrona Santa Margherita. La Chiesa di San Cristoforo fu fondata alla fine del XII secolo. La Chiesa di San Francesco fu promossa dal francescano Elia da Cortona a metà Duecento. Nello stesso secolo vennero erette la Chiesa di Sant’Agostino, oggi auditorium, e la Chiesa di San Benedetto, ricostruita nel 1722. La Chiesa di San Domenico sorse alla fine del Trecento. Quattrocentesca è la Chiesa di San Niccolò e al Cinquecento risalgono la Chiesa di San Marco, la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa della Ss. Trinità. Seicentesca è la Chiesa dello Spirito Santo, mentre al Settecento appartiene la Chiesa di San Filippo Neri. L’aspetto odierno di molti edifici elencati è frutto di vari rimaneggiamenti.

Fuori dal centro storico si ammirano tre capolavori del rinascimento, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, attribuita a Francesco di Giorgio Martini, iniziata nel 1485, il Palazzone, ovvero la residenza del potente cardinale Silvio Passerini costruita tra il 1521 il 1527 su progetto di Giovan Battista Caporali e la Chiesa di Santa Maria Nuova progettata da Giorgio Vasari nel 1554. Nel biennio 1554-55 lo stesso Vasari e il collaboratore Cristofano Gherardi, detto il Doceno, dipinse l’oratorio della Chiesa del Gesù i “Sacrifici dell’Antico Testamento”, la “Conversione di Saulo”, la “Discesa nel Limbo” e la “Trasfigurazione”.

Più antichi sono il Convento delle Celle, fondato da San Francesco nel 1211, e il Monastero delle Contesse, nato nel 1225 come convento delle clarisse e in seguito passato alle monache benedettine.

Borghi e luoghi pieni di storia sono dislocati in tutto il territorio comunale di Cortona, uno dei più grandi d’Italia, che comprende le zone di montagna che fanno da spartiacque con la Valtiberina, quelle vicine al bacino lacustre del Trasimeno e quelle in piena Val di Chiana, ai confini con i territori di Foiano e Castiglion Fiorentino.

Una miriade di frazioni, alcune densamente abitate come Camucia e Terontola, ognuna con la sua storia da raccontare. Tra tutte vale la pena di citare Farneta per l’Abbazia di Santa Maria del IX/X secolo, Metelliano per la Pieve di San Michele Arcangelo sorta in epoca paleocristiana sui resti di un tempio dedicato a Bacco, ricostruita in epoca longobarda e riedificata ancora nell’XI secolo su progetto di Maginardo d’Arezzo, e Pierle per i resti della possente Rocca dell’XI secolo, ricostruita nel corso del Trecento per difendere Cortona dagli attacchi di Perugia, poi smantellata nel XVI secolo per volere dei Medici.

Cortona, antica città di origine etrusca

Fortezza del Girifalco

Basilica di Santa Margherita

Basilica di Santa Margherita

Palazzo Comunale

Annunciazione, Beato Angelico (1430), Museo Diocesano

Palazzo Casali, MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca

MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca

MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca

MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca

Giorgio Vasari e Cristoforo Gherardi detto il Doceno, Affreschi dell’oratorio della Chiesa del Gesù (1555)

Giorgio Vasari, Chiesa di Santa Maria Nuova (1550)

Chiesa Santa Maria delle Grazie al Calcinaio

Tumulo II del Sodo / Altare per cerimonie funebri

Eremo Le Celle

Eremo Le Celle

Eremo Le Celle

La Valdichiana e sullo sfondo Cortona

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