Castiglion Fiorentino

Castiglion Fiorentino è una città di origini antichissime. Nell’VIII secolo a.C. era già presente sulla sommità di un colle tra Val di Chiana e Val di Chio un villaggio, in seguito cinto da mura a difesa dell’oppidum etrusco, al centro del quale venne realizzato tra V e IV secolo a.C. un santuario.

Punto di confine della lucumonia etrusca di Arezzo con quella di Cortona e crocevia per i commerci anche in epoca romana, l’abitato apparve nei documenti con il nome di Castiglione dal X secolo, quando era un feudo fortificato dei Marchiones. Nella seconda metà del XII nacque il libero comune, che nel Duecento era sotto la sfera d’influenza di Arezzo, ma dopo la sconfitta dei ghibellini a Campaldino del 1289 passò sotto il controllo dei guelfi fiorentini.

Nel 1303 gli aretini ripresero possesso del castello, ribattezzandolo Castiglion Aretino. Nel 1336 finì ancora in mano a Firenze e nel 1344 venne espugnato da Perugia, che lo rinomina Castiglion Perugino. Nel 1384 i castiglionesi furono definitivamente sottomessi da Firenze, che cambiò il nome del luogo in Castiglion Fiorentino. Nel Cinquecento ci furono i primi tentativi di recupero delle ampie aree palustri a sud ovest, ma la vera svolta verso la bonifica della Val di Chiana avvenne nella seconda metà del Settecento. Le frazioni di La Nave, Castroncello, Brolio e Manciano custodiscono ancora le tracce di quell’impresa.

Castiglion Fiorentino vanta un patrimonio storico-artistico e architettonico di grande valore. I principali ingressi al centro storico sono a nord Porta Fiorentina e a sud Porta Romana. In piazza del Municipio spicca il trecentesco Palazzo San Michele, sede comunale affiancata dalla Torre civica. Salendo verso la possente Torre del Cassero si incontrano altri due edifici medievali: la Torre dell’Orologio e Palazzo Pretorio. Sul lato opposto della piazza si trova invece il Loggiato del 1513, che tra il 1560 e il 1570 fu risistemato da Giorgio Vasari.

Tante le chiese da ammirare, alcune sconsacrate e destinate ad altri utilizzi. La Chiesa di Sant’Angelo nell’area del Cassero nacque nel XII secolo come oratorio del castello, ma fu ricostruita fra il 1229 ed il 1239. Al Duecento appartengono anche i primi impianti della Chiesa di San Francesco e della Chiesa di San Benedetto delle Santucce. Nel Trecento vennero costruite la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di San Lazzo. La Pieve di San Giuliano fu elevata nel 1452 al posto di un edificio più antico. La Chiesa del Gesù venne eretta tra il 1527 e il 1545. Nel XVI secolo sorsero l’Oratorio di San Giuseppe del 1560 e la Chiesa della Buona Morte del 1572. Cinquecentesco è pure l’Oratorio di Santa Chiara.

Nel Seicento venne realizzata la Chiesa di San Filippino, mentre settecentesche sono la Chiesa della Ss. Annunziata e la Chiesa di San Filippo. La Collegiata di San Giuliano fu infine costruita in stile neoclassico a partire dal 1836.

Uscendo dal centro, a sud est, si raggiungono due edifici sacri all’ingresso della poetica Val di Chio: la Chiesa di Sant’Adrea del Pozzo del XII secolo e la Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano a Retina, gioiello romanico realizzato su preesistenze romane.

La devozione per la Madonna è esemplificata da altre tre chiese esterne alle mura. A nord la chiesa della Madonna delle Grazie del Rivaio, sorta agli inizi del Seicento, a sud la cinquecentesca chiesa della Madonna della Consolazione a pianta centrale ottagonale, due chilometri a est il santuario della Madonna del Bagno, che ricorda l’apparizione della Vergine a due pastorelli nel XIII secolo.

La Pinacoteca Comunale nella ex chiesa di Sant’Angelo propone dipinti, sculture e oreficerie sacre dal Duecento al Settecento di straordinario valore. Il Museo Archeologico all’interno di Palazzo Pretorio racconta la storia territorio castiglionese attraverso i reperti etruschi, romani e medievali. Il Museo della Pieve di San Giuliano, infine, accoglie una raccolta di dipinti, sculture e paramenti di varie epoche.

Menzione a parte merita il Castello di Montecchio a sud del paese, documentato dal X secolo, che è considerato uno dei fortilizi medievali meglio conservati d’Italia.

Castiglion Fiorentino, sullo sfondo il Castello di Montecchio

Torre del Cassero

Logge Vasariane

Logge Vasariane

Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

Giorgio Vasari, Madonna col Bambino tra i Santi Anna, Silvestro e Francesco (1548; olio su tavola, 194×154 cm; Chiesa di San Francesco, Castiglion Fiorentino)

Giorgio Vasari, Chiesa della Madonna della Consolazione (1565; Castiglion Fiorentino)

Castiglion Fiorentino

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