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Palazzo delle Logge

Il 6 luglio 1570 i rettori della Fraternita dei Laici fecero richiesta a Cosimo I de’ Medici di realizzare un nuovo edificio pubblico per Piazza Grande. Il 19 luglio 1572 Giorgio Vasari venne incaricato dalla storica istituzione aretina di progettare il cosiddetto Palazzo delle Logge. I lavori iniziarono il 27 gennaio 1573 ma l’anno dopo il grande pittore, architetto e storico dell’arte del Cinquecento morì. La costruzione venne terminata, sotto la direzione di Alfonso e Giulio Parigi, nel 1595.

L’imponente fabbricato modificò l’assetto urbanistico della piazza e la ridusse a nord est, trasformandosi in un elegante sipario tardo rinascimentale calato sulla gloriosa cittadella medievale, già smantellata per la realizzazione della nuova fortezza. Nel lungo porticato con volte a crociera trovarono posto varie botteghe con le tipiche spallette per la mostra dei prodotti e un passeggio vietato alla cosiddetta “plebaglia”, come ricorda ancora una lapide che è copia dell’originale. Nel 1670 si pensò di elevare un edificio simile per il lato opposto della piazza, ma il Magistrato fiorentino negò il permesso e non se ne fece più nulla.

Il Palazzo delle Logge è caratterizzato da semplici linee architettoniche. Al centro del loggiato una monumentale scalinata mette in comunicazione Piazza Grande e Piazza del Praticino.

L’estremo lato nord accoglie il cosiddetto Teatro Vasariano. Trovandosi a Firenze, infatti, Giorgio Vasari fu influenzato dal fermento culturale che portò dapprima alla nascita della Camerata de’ Bardi e poi a quella del melodramma. Per tale motivo egli incluse nel progetto anche uno spazio teatrale realizzato dopo la sua morte, tra il 1580 e il 1586.

Il teatro iniziò la sua attività solo nel 1596. Gli spettatori entravano dall’area del Praticino, mentre i rettori della Fraternita dei Laici vi potevano accedere dal loro attiguo palazzetto, attraverso il camminamento sopraelevato dotato nel 1613 di tettoia.

Per tutto il Seicento fu chiamato semplicemente lo “Stanzone”, ma già nei primi decenni del Settecento era il “Teatro Pubblico”, completamente rinnovato tra il 1740 e il 1742 grazie all’intervento dell’architetto fiorentino Alessandro Saller. Prese il nome di “Teatro Nuovo” ma dal 1743 cominciò a essere appellato “Teatro Grande di Fraternita”. Nel 1794 era il “Teatro Regio” e nel 1811 il “Teatro Imperiale”. A partire dal 1824 divenne il “Teatro dei Concordi”, e infine, dal 1836 alla sua chiusura, fu “La Fenice”. La costruzione del Teatro Petrarca negli anni Trenta dell’Ottocento portò al declino del vecchio spazio, che nel 1867 cessò la sua attività. Nel 1871 fu trasformato in Corte d’Assise per il vicino Tribunale ubicato al tempo nel Palazzo della Fraternita dei Laici. Con l’ultimo recupero è diventato una sala polifunzionale per le arti e la cultura.

Nel 1911, per il quarto centenario dalla nascita di Vasari, lo scultore Alessandro Lazzerini realizzò un altorilievo marmoreo collocato all’inizio dell’edificio per chi arriva da Corso Italia, che raffigura il busto del grande artista con i suoi “strumenti del mestiere”.

Oggi il Palazzo delle Logge continua a vivere grazie a diverse attività, che vanno dalla ristorazione all’accoglienza turistica, dall’antiquariato all’arte contemporanea. Una parte è stata adeguata ad accogliere il Liceo Musicale, mentre altri settori dell’edificio sono divenuti le sedi di importanti realtà cittadine, come gli Sbandieratori e i Musici della Giostra del Saracino.

Il vicino Museo della Fraternita dei Laici custodisce infine il modellino ligneo in noce del palazzo composto da due unità modulari, presentato da Giorgio Vasari ai rettori nel 1572.

Giorgio Vasari, Palazzo delle Logge, Arezzo

Piazza Grande, a destra Palazzo delle Logge e a sinistra Palazzo della Fraternita dei Laici e Pieve di Santa Maria, Arezzo

Giorgio Vasari, Palazzo delle Logge, Arezzo

Logge Vasari in Piazza Grande ad Arezzo

Piazza Grande, Arezzo

Giostra del Saracino, Piazza Grande e sullo sfondo Palazzo delle Logge, Arezzo

Veduta di Piazza Grande, olio su tela (1780-90), Cristoforo di Donato Conti, Palazzo di Fraternita dei Laici, Arezzo

Giorgio Vasari, Galleria degli Uffizi, Firenze

Giorgio Vasari, Galleria degli Uffizi e a sinistra una parte del Corridoio Vasariano, Firenze

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