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Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori

Nel 1550 Giorgio Vasari pubblicò una delle opere letterarie più celebrate del Cinquecento, “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori”, ovvero una serie di biografie di artisti vissuti tra XIII e XVI secolo, da lui ritenuti meritevoli.

Il libro è considerato il primo trattato moderno e organico di storia dell’arte, nonché fonte insostituibile per avere notizie sugli autori vissuti tra Medioevo e Rinascimento, conoscere la loro produzione ancora esistente e quella perduta, gli spostamenti per le committenze, le collaborazioni e in generale comprendere meglio il clima in cui nacquero tanti capolavori. Grazie al suo lavoro l’aretino contribuì a salvare dall’oblio tanti artisti e nei secoli a seguire ne ha decretato la fortuna o sfortuna critica.

Quello di Vasari fu un lavoro pionieristico e con gli strumenti di allora non semplice. Non è un caso se in seguito, soprattutto a partire dal Novecento, grazie a nuovi strumenti di ricerca sono stati rilevati vari errori di attribuzioni e notizie false, in particolar modo per gli artisti non coevi. Il trattato vasariano, tuttavia, influenza ancora oggi la visione della storia dell’arte e rimane un’imprescindibile referenza bibliografica per tutti gli storici dell’arte e studiosi in generale.

“Le vite” fu pubblicato per la prima volta nel 1550 da Lorenzo Torrentino, al secolo Laurens van den Bleeck, tipografo fiammingo trapiantato a Firenze. Per questa ragione la prima edizione è detta “torrentiniana”. Nel 1568 Vasari terminò una seconda edizione ampliata e aggiornata, stampata sempre a Firenze ma questa volta dai Giunti, importante famiglia di stampatori. Per tale motivo l’edizione in tre volumi, illustrata con i ritratti incisi dei protagonisti, è definita “giuntina”. Alla fine dell’opera l’aretino inserì una autobiografia di 42 pagine.

Assieme alle notizie biografiche degli artisti e alle opere da loro realizzate, Vasari aggiunse con una narrazione vivace aneddoti, pettegolezzi e persino alcuni scandali legati ai personaggi trattati, spesso basati su fonti orali e racconti di fantasia, unendo così colore al suo lavoro di ricerca.

Scritto da un aretino e dedicato a Cosimo I de’ Medici, , “Le vite” è considerato dalla critica contemporanea un testo esageratamente fiorentino-centrico. Vasari enfatizza infatti il ruolo degli artisti toscani nell’evoluzione della storia dell’arte, quasi ignorando, almeno nella prima edizione, il ruolo delle altre “scuole” italiane. A queste egli dedicherà più attenzione nell’edizione ampliata, in cui viene riservato ai fiorentini il primato del disegno e ai veneziani quello del colore.

Quella che secondo l’aretino fu la rinascita delle arti dopo i secoli bui ebbe in Cimabue il primo che cercò di discostarsi dalla fissità bizantina e in Michelangelo il massimo compimento del lungo percorso che riportò le arti ai fasti del mondo classico.

Giorgio Vasari, Sei poeti toscani. (1544; olio su tavola, 133×131 cm; Minneapolis, Minneapolis Institute of Art). Da destra: Cavalcanti, Dante, Boccaccio e Petrarca. Dietro: Cino da Pistoia e Guittone d’Arezzo

Giorgio Vasari, Particolare di Gige e l’origine della pittura (1542-1548; affresco; Firenze, Sala Grande di Casa Vasari)

Giorgio Vasari, Allegoria della pittura, San Luca Evangelista dipinge la Madonna (post 1565; affresco; Firenze, Convento della Ss. Annunziata)

Jacopo Zucchi, Ritratto di Giorgio Vasari (1571/74; olio su tavola, 100×80 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi, Corridoio Vasariano)

Giorgio Vasari, Tomba monumentale di Michelangelo Buonarroti (1564-1576; marmo bianco di Carrara, marmi policromi, pittura murale, 500×600 cm; Firenze, Basilica di Santa Croce)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Frontespizio)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Pagina dedicata a Michelangelo)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Pagina dedicata a Cimabue)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Pagina dedicata a Leonardo)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Pagina dedicata a Mantegna)

Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568; Pagina dedicata a Piero della Francesca)

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