1. home
  2. /
  3. Giorgio Vasari

Pittore e architetto aretino

Tra i personaggi illustri nati ad Arezzo nel corso dei secoli, Giorgio Vasari occupa un posto di assoluto rilievo. Apprezzato e prolifico pittore del manierismo, geniale architetto, fine collezionista di disegni, biografo e primo storico dell’arte dell’età moderna: sono tanti i motivi per cui Vasari può essere considerato a pieno titolo un protagonista del tardo rinascimento e un intellettuale tra i più influenti del suo tempo.

Giorgio Vasari

La vita e le opere di uno dei personaggi più illustri del Rinascimento

Figura emblematica del Cinquecento, Vasari incarnò il prototipo dell’artista poliedrico, colto e cortigiano, al servizio dei potenti del suo tempo. Signori, papi e altri grandi personaggi del XVI secolo si avvalsero delle sue qualità in campo pittorico, architettonico e letterario per accrescere il proprio prestigio. Con “Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori” egli scrisse il primo trattato organico di storia dell’arte.

Vasari nella sua terra natale

Nonostante gli incarichi prestigiosi ricevuti in tutta Italia, Giorgio Vasari rimase sempre visceralmente legato alla sua città natale. Un intenso itinerario in terra aretina porta il visitatore a conoscere gli edifici da lui progettati e le opere ancora presenti nelle chiese e nei musei di Arezzo. Allo stesso tempo il percorso suggerisce suggestivi tragitti in Casentino e Val di Chiana, alla scoperta di pitture e architetture vasariane.

Il legame con Arezzo tra arte e amore

Casa Vasari e il Museo d’Arte Medievale e Moderna sono due musei nazionali che accolgono alcune delle più belle opere di Giorgio Vasari ad Arezzo. La prima è una delle dimore d’artista meglio conservate d’Italia, sede anche del prezioso Archivio Vasariano, dove l’aretino visse con la moglie Niccolosa dal 1550. Il secondo ha sede in uno dei palazzi più belli della città e custodisce opere che vanno dal Medioevo all’Ottocento.

La dimora d’artista celebra il pensiero e l’arte di Giorgio Vasari. All’interno sono presenti sale riccamente affrescate dal pittore e dai suoi collaboratori e una preziosa quadreria di opere del Manierismo. Il museo è anche sede dell’Archivio Vasariano, che tra scritti autografi, appunti, ricordi e il carteggio con personaggi illustri dell’epoca è una fonte preziosa per lo studio della storia dell’arte e della cultura del Cinquecento.

Il museo ha sede in Palazzo Bruni Ciocchi, uno degli edifici rinascimentali più belli di Arezzo. Al suo interno dipinti, maioliche, sculture e oggetti che vanno dal X al XIX secolo, principalmente confluiti dal territorio. Da ricordare la sezione lapidea medievale e le opere di Margarito, Spinello Aretino, Andrea della Robbia, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli e Giorgio Vasari.

Un itinerario tra pittura e architettura

Passeggiare per le vie di Arezzo, alla scoperta delle opere lasciate da Giorgio Vasari per tutta la sua carriera, consente di ammirare da fuori o entrare in alcuni degli scrigni d’arte più belli della città. Chiese, musei e palazzi vanno a formare un itinerario vasariano di grande suggestione, che ripercorre l’ascesa artistica e sociale del figlio di un mercante di stoffe, che divenne uno dei personaggi più autorevoli della sua epoca.

Dagli Uffizi a Piazza Grande

A Giorgio Vasari la sua città natale ha dedicato la principale piazza del centro storico, comunemente detta Piazza Grande. Tra gli edifici storici che la caratterizzano c’è il Palazzo delle Logge, progettato dall’aretino ma concluso alcuni anni dopo la sua morte. Piazza Grande è anche il punto di arrivo dell’Acquedotto Vasariano, mirabile opera di ingegneria idraulica per la quale Vasari compì i primi studi di fattibilità.

Il 19 luglio 1572 Giorgio Vasari venne incaricato dalla Fraternita dei Laici di progettare il Palazzo delle Logge. Il più imponente edificio tardo rinascimentale di Arezzo modificò l’assetto urbanistico di Piazza Grande e ne ridusse le dimensioni. In una parte del palazzo l’architetto progettò un teatro, mentre nell’elegante loggiato con volte a crociera trovarono posto le botteghe con le tipiche spallette per i prodotti.

Affascinante opera di ingegneria idraulica, l’Acquedotto Vasariano da oltre quattro secoli caratterizza la parte nord della città con le sue 52 arcate monumentali che ricordano quelle degli acquedotti romani. Il percorso dell’acqua inizia alle pendici dell’Alpe di Poti e si conclude nel cuore della città. Nel Palazzo di Fraternita è stata allestita una sala dedicata alla storia dell’opera.

Maestro e biografo del Rinascimento

Nella sua lunga carriera Giorgio Vasari fu celebrato come pittore e architetto, ma il suo nome è stato poi tramandato nei secoli successivi soprattutto in riferimento a Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori” una fonte spesso unica di dati e notizie biografiche su molti artisti che grazie al libro sono stati salvati dall’oblio. Con la sua opera Vasari ancora oggi influenza la nostra visione della storia dell’arte.

Considerato il primo trattato moderno e organico di storia dell’arte, “Le Vite” di Giorgio Vasari raccoglie una serie di biografie di artisti vissuti tra Duecento e Cinquecento, da Cimabue a Michelangelo Buonarroti. Il libro è uno strumento insostituibile per conoscere gli autori citati e la loro produzione ancora esistente e quella scomparsa. Il testo ebbe due edizioni: la prima del 1550, la seconda riveduta e ampliata nel 1568.

Le sue opere nella terra di Arezzo

La maggior parte delle opere di Giorgio Vasari ancora presenti nel territorio aretino sono concentrate nel capoluogo, ma troviamo importanti lavori anche in Valdichiana, dove il turista può seguire un percorso dedicato che collega Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano e Monte San Savino. In Casentino tappa vasariana fondamentale è il Monastero di Camaldoli, nel cuore delle Foreste Casentinesi.

Vasari nei luoghi dell’anima

Dopo l’assassinio dell’amico e protettore Alessandro de’ Medici, Vasari lasciò Firenze e si rifugiò per un periodo a Camaldoli, nel cuore delle Foreste Casentinesi, con l’idea di superare un periodo problematico e ritrovare la pace interiore. Per la chiesa del monastero egli eseguì a più riprese, tra il 1537 e il 1540, una serie di tavole che rappresentano uno spartiacque nella carriera dell’artista, ormai pronto a spiccare il volo.

Un aretino alla corte dei Medici

Dagli studi giovanili con Ippolito e Alessandro de’Medici alla corte di Cosimo I de’ Medici, la vita di Giorgio Vasari è stata indissolubilmente legata alla potente famiglia fiorentina per lunghi periodi. Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il Palazzo degli Uffizi e il Corridoio che lo collega a Palazzo Pitti sono solo le tracce più evidenti tra le tante lasciate dal pittore, architetto e storico dell’arte aretino a Firenze.

Scopri alcune offerte per il tuo soggiorno