Il Palio della Vittoria - una corsa per celebrare il fascino rinascimentale della Battaglia di Anghiari

Ad Anghiari, in uno dei borghi più belli d’Italia, ogni 29 giugno nel giorno dei Santi Pietro e Paolo si corre il Palio della Vittoria per ricordare la celebre Battaglia di Anghiari del 1440 – quella dipinta da Leonardo da Vinci nel Salone dei Cinquecento a Firenze – che vide i fiorentini sconfiggere i milanesi per decretare una volta per tutte i confini della Toscana.

Da allora al tramonto di ogni 29 giugno, allo scoccare delle ore 20, con lo sparo della bombarda scatta la corsa in salita più aspra d’Italia, 1441 metri con un dislivello del 10% in cui atleti provenienti da tutto il Paese si sfidano in una corsa che ha tutto il sapore della lotta. Il contatto fisico è ammesso – spinte, trattenute e placcaggi – in questa corsa che parte dalla Cappella della Vittoria e arriva in Piazza Baldaccio, su per la ripida salita della Ruga di San Martino. Una corsa in cui il vincitore non è il singolo cittadino, ma il Comune italiano che rappresenta, che si aggiudica il palio di stoffa dipinto a mano. Un tesoro artigianale in perfetto stile Quattrocentesco, come la sfilata, il corteo e le danze rinascimentali che rendono unico il Palio della Vittoria.

Il Palio della Vittoria di Anghiari