Il diritto al silenzio

10.10.2020 - 20.02.2021

Come può, l’arte, sollevare, nutrire e prendersi cura dell’anima in un periodo storico come quello attuale? Con l’assenza di rumore che lascia spazio all'immaginazione. IL DIRITTO AL SILENZIO è il titolo della mostra inaugurata sabato 10 ottobre a Casermarcheologica, centro dedicato alle arti contemporanee nel cuore di Sansepolcro.

Mani che si ritrovano e si toccano, giardini silenziosi fatti di alberi e radici fluttuanti e sardine che racchiudono il senso stesso della presenza nella realtà: sono le immagini potenti raccolte nel percorso espositivo, allestito nell’ex Caserma dei Carabinieri del borgo toscano, che pone al centro il silenzio come diritto universale e raccoglie le testimonianze artistiche frutto delle residenze e dei laboratori di Elio Mariucci, Ilaria Margutti e Matteo Lucca.

“Il silenzio presuppone una vita interiore. Quando l’attività è acquietata, quando gli stimoli si sono interrotti o attutiti, e allentate le pressioni che le relazioni comportano, l’immaginazione germoglia naturalmente – in libertà. […] Senza un’immaginazione esercitata, nella pubblica arena c’è una stupidità anestetizzata, un tipo di risposta al mondo sensibile di chi ha i sensi indeboliti.” Così scrive James Hillman in “La politica della bellezza”, in cui propone una riflessione sull’importanza di difendere il diritto inalienabile di stare in silenzio e riappropriarsi così della propria individualità creativa.

Negli stessi giorni CasermArcheologica ospiterà le due residenze artistiche della fotografa Silvia Noferi e della scrittrice Eleonora Marangoni, parte del progetto Quasar in collaborazione con cheFare, un ciclo di residenze artistiche a CasermArcheologica in cui le due artiste osservano e raccontano con il loro sguardo la quotidianità del nuovo centro culturale.

Da qui prende spunto la mostra di CasermArcheologica, che nasce dall’esigenza di tornare ad ascoltare il suono del silenzio che abita le sue sale, di attraversarle e trasformarle, seguendo l’eco del tempo che le vive, e conclude il percorso relazionale tra i tre artisti ospitati e il pubblico coinvolto, nei tre incontri/laboratori che si sono tenuti tra agosto e ottobre.

Foto di Elisa Nocentini e Silvia Noferi

Il diritto al silenzio

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