Le Giornate FAI tornano con un’edizione speciale per permettere di godere in sicurezza dello straordinario patrimonio d’arte e natura del nostro Paese. Perché la visita dei luoghi straordinari del nostro Paese possa continuare ad essere un’esperienza gioiosa e serena per questa edizione speciale delle Giornate FAI abbiamo scelto di accompagnarvi alla scoperta di luoghi all’aperto che permettano di rispettare il necessario distanziamento sociale, organizzando le visite su prenotazione obbligatoria da effettuare solo online a partire dal 23 giugno. Il luogo prescelto ad Arezzo per le "Giornate FAI all’aperto" di Sabato 27 e Domenica 28 è Il Santuario di S. Maria delle Grazie.

Sabato: 16:00 – 18:00. Due turni alle 16, alle 17; gruppo di massimo 15 persone per turno.

Domenica: 10:00 – 17:00. Due turni al mattino alle 10 e alle 12 e al pomeriggio alle 15 e alle 17; gruppo di massimo 15 persone per turno.

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato.

Le prenotazioni saranno aperte fino ad esaurimento posti e non oltre le ore 15 di venerdì 26 giugno.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie vanta una storia particolare legata fortemente alle acque miracolose. Partendo dalle mura medicee, in direzione sud e alla fine dell’odierno viale Mecenate , si trovava un tempo la Fonte Tecta, le cui acque erano venerate fin dalla preistoria. Con l’avvento del Cristianesimo San Bernardino da Siena, dopo la demolizione della fonte, fece costruire un oratorio poi divenuto il Santuario di Santa Maria delle Grazie. Ecco, dunque, trovato l’escamotage: i benefici ricevuti dalle acque miracolose furono sostituiti da quelli “concessi” dalla Madonna.

Con il passare degli anni, oltre al Santuario, si è aggiunto un grande monastero. La spianata davanti alla fonte è stata cinta da un alto muro in pietra, il cui accesso è oggi costituito dall’antica porta Burgi . In aderenza alla facciata originale della chiesa è stata realizzata una splendida loggia rinascimentale, progettata da Benedetto da Maiano, una delle espressioni architettoniche più alte presenti ad Arezzo . Sul lato lungo sono posizionate sette arcate con sette medaglioni su un basamento a gradini. Le proporzioni sono state studiate perfettamente, con l’altezza dell’esile colonna e del pulvino pari alla luce degli archi. Nel 1444 venne completata l’opera di costruzione della chiesa grazie al progetto di Domenico del Fattore, che realizzò un edificio in stile gotico ad una sola navata, con volte a crociera ed un’abside poco profonda”

Il completamento della presentazione con tutte le notizie su la storia , l’architettura  e le preziose opere artistiche sarà a cura delle guide volontarie FAI.

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