Pace e misticismo, scenari fatati, boschi impenetrabili, natura incontaminata e selvaggia. Questo è lo spettacolo che sa regalare la Riserva Naturale dell'Alpe della Luna con le sue vallate fatte di cascate e torrenti, pareti di arenaria, praterie e crinali ricoperti di foreste vergini. Faggi secolari, cerri, carpini, aceri, tigli, ontani, sorbi, agrifogli, questo è il regno dove vivono indisturbati i giganti del bosco: cervi, daini, aquile e lupi. 

Un’avventura lungo i sentieri della Riserva Naturale dell’Alpe della Luna

La riserva naturale è attraversata solo da strade forestali e sentieri sui quali è facile incontrare gli animali del bosco e riuscire a fotografarli senza dare loro disturbo. Sono tanti i percorsi e le escursioni guidate per vivere la Riserva in cammino, su MTB o a cavallo. In questi boschi è possibile raccogliere funghi, tartufi e frutta selvatica. Per gli amanti della pesca sportiva c’è il torrente Presale popolato dalla trota fario, dove il club Alta Val Marecchia Fly Fishing ha istituito una riserva di pesca a mosca, soggetta alla regolamentazione “no kill”.

Vicino a Badia Tedalda c’è l’Area Naturale Protetta di Interesse Locale di Pratieghi. Qui, alle pendici del Monte della Zucca (1263 m.), tra piccole valli in cui il bosco si alterna a prati troviamo i giganteschi tassi (Taxus baccata), piante sempreverdi che arrivano a superare i duemila anni di età. Questi tenebrosi “alberi della morte”, perché in grado di sfidarla nei secoli resistendo allo scorrere del tempo, sono i guardiani di questa valle con esemplari alti più di dieci metri nella Valle Buia e nella Fossa Grande.

Un elemento che caratterizza il territorio è la grande presenza dell’acqua, in tutte le sue forme: sorgenti, torrenti, fossi, cascate. Una fitta ragnatela azzurra che si espande in tutta la riserva e sa regalare scorci mozzafiato. I principali corsi d’acqua che lo solcano sono il torrente Presalino (affluente del Presale, che a sua volta si getta nel Marecchia), e gli affluenti dell’Afra, tributari del Tevere. Ma non si deve dimenticare che in questo comprensorio si trovano anche le sorgenti del Foglia e del Metauro; fiumi che poi – come il Marecchia, le cui sorgenti vicine – convogliano le proprie acque nell’Adriatico. Sorgenti purissime, custodite nel cuore verde e selvaggio dell’Alpe della Luna, in radure nel bosco in cui immergersi per lasciarsi affascinare dal ritmo dell’acqua e dal suono rilassante del suo scorrere perenne.

  • Per gli amanti della natura
  • Per gli amanti degli animali
  • Per chi viaggia da solo o in famiglia
  • Per chi ama la natura selvaggia
  • Per chi cerca la pace e l’avventura
  • Borraccia per assaporare l’acqua di fonte
  • Scarpe comode per camminare nei boschi
  • GPS per non perdersi
  • Macchina fotografica per catturare il panorama perfetto
  • Binocolo per avvistare gli animali del bosco
Nella natura selvaggia a Badia Tedalda