Da Badia Tedalda si apre un percorso variopinto, in cui gli orecchi più fini possono sentire i sussurri delle numerose terracotte robbiane: segreti e colori si mischiano fino a confondersi. Una strada costellata di abbazie nel bosco, pievi e chiese, scrigni segreti che custodiscono alcuni degli esempi più belli e struggenti dell'arte e dell'estetica rinascimentale di scuola fiorentina.

Le terracotte invetriate con la ricetta dei Della Robbia portano con sé uno dei misteri più grandi della storia dell’arte moderna. Bellissime, lucenti come il vetro, resistono alle intemperie e ai secoli grazie ad una ricetta segreta che i più grandi scienziati e studiosi di restauro contemporanei non sono ancora riusciti a svelare. 

Sappiamo solo che i Della Robbia misero a punto questo sistema per realizzare delle pitture “imprigionate nella ceramica” grazie ad un procedimento simile alla fossilizzazione tramite l’uso dell’ossido di piombo e stagno. Quello che resta segreto, e lo sarà per sempre, sono le fasi di questo procedimento chimico artistico unico al mondo. Non ci resta che ammirare le sgargianti testimonianze di questo genio artistico e viaggiare nel tempo con la fantasia e immaginare la magia con cui le meravigliose robbiane di Badia Tedalda presero vita.

Le terracotte invetriate dell’Alpe della Luna furono realizzate da Santi e Benedetto Buglioni, allievi nella bottega dei Della Robbia e le troviamo nella Chiesa di San Tommaso a Montebotolino e nella Chiesa di San Pietro a Fresciano e nella Chiesa di S. Michele Arcangelo, al centro del paese di Badia Tedalda, dove sono custodite cinque splendide terrecotte invetriate volute dal vescovo Leonardo Bonafede: tre ampie pale d’altare, un raffinato ciborio (con candidi angeli e cherubini lumeggiati in giallo e stagliati su esili fondi blu), e due figure a bassorilievo, raffiguranti la Vergine annunziata e l’Arcangelo Gabriele. 

La meraviglia che splende improvvisa davanti ai nostri occhi e sa trasportarci in un mondo antico fatto di mistero e bellezza. Un arcobaleno di colori che si fonde con la luce dei boschi millenari dell’Alpe della Luna. L’arte che arriva come una sorpresa tra lo scorrere armonioso della vita di queste foreste.

 

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Lo scrigno delle Robbiane più belle nel cuore dell’Alpe della Luna

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