Castelsecco, a spasso nella storia – Un trekking tra le colline toscane alla scoperta delle radici etrusche di Arezzo

Ci sono sentieri in cui vale la pena perdersi. Staccare dalla frenesia del lavoro e della routine per immergersi in un silenzio sovrannaturale. Strade che hanno qualcosa di misterioso e sanno trasportarci in dimensioni inaspettate.

Il percorso che porta a Castelsecco è un itinerario capace di portarci dritti nel cuore dell’Arezzo etrusca. Passo dopo passo, tra le colline di Arezzo, verso i boschi di Castelsecco, ci lasciamo alle spalle i rumori della città per entrare nella Storia. Ci ritroveremo immersi in un paesaggio mozzafiato e dall’alto domineremo con lo sguardo tutta Arezzo. Ritrovandoci al centro di un sito antichissimo e ancora avvolto nel mistero. Il tempio etrusco che celebra la vita che racchiude le origini di Arezzo di cui resta la Muraglia Ciclopica che sostiene i resti dell’antico teatro, una fortificazione rocciosa alta più di dieci metri che assomiglia tanto ad una gigantesca conchiglia adagiata sulla collina. Un percorso per ritrovare sé stessi e lasciarsi affascinare da un sito archeologico unico al mondo, il santuario etrusco più importante di tutta la vallata. 


  • Itinerario Storico-Paesaggistico
  • Lunghezza Sentiero: 8 Km
  • Tempo medio percorrenza: variabile
  • Caratteristiche Itinerario: fondo in erba, terra battuta, asfalto
  • Dislivello: 425 mt
  • Tipo di Mobilità: escursioni, jogging, mountain-bike

 


Iniziamo questo viaggio verso l’epoca etrusca dallo Stadio Comunale, ubicato in Viale Gramsci. Dallo stadio imbocchiamo una strada asfaltata che lo aggira sul lato destro e poi prendiamo la seconda strada a destra che inizia rapidamente a salire verso la collina passando tra alcune abitazioni. Dopo circa 500 metri la strada asfaltata termina ed inizia il sentiero CAI 459 che inerpicandosi tra gli oliveti e aprendosi a suggestive panoramiche sulla città di Arezzo, conduce al Santuario di Castelsecco in circa 30-45 minuti. Giunti al Santuario il misticismo è palpabile, il sentore di un’epoca poi non tanto lontana fortissimo. Prenditi del tempo per sondare le mura, toccare con mano i resti di una civiltà florida. 

Dopo aver trascorso il giusto tempo in profonde contemplazioni e riflessioni, fra luoghi sacri e natura incontaminata, il ritorno può essere effettuato per lo stesso sentiero oppure utilizzando un percorso anulare alternativo che allunga la distanza complessiva dell’itinerario; si discende il Colle imboccando la strada in terra battuta che si trova a lato della sbarra posta all’ingresso dell’area archeologica. Dopo un centinaio di metri si lascia la strada svoltando a sinistra nel sentiero CAI 459 e poco dopo al primo bivio si svolta a destra iniziando la discesa tra gli olivi. A questo bivio si deve fare attenzione poiché se si continua diritti il sentiero risale e ci riporta nuovamente all’area archeologica. Proseguiamo quindi la discesa del sentiero tenendo sempre la sinistra fino a ritrovare la strada sterrata dopo di che giriamo a sinistra e subito dopo ancora a sinistra per Via di Castelsecco che nel primo tratto presenta un fondo in terra battuta. Andando a diritto ritroviamo la strada asfaltata e tenendo sempre la sinistra proseguiamo fino alla prima deviazione a destra che ci riporta in breve nel circuito anulare che circonda lo Stadio Comunale, e tornare così nel tempo presente.

L’area archeologica di Castelsecco è raggiungibile anche in auto percorrendo la strada provinciale che da Arezzo conduce a Palazzo del Pero ed Anghiari e girando per una strada secondaria asfaltata denominata via delle Pietre. Questo itinerario può essere percorso anche in mountain-bike. In questo caso giunti all’area archeologica si può tornare ad Arezzo per la stessa strada oppure andare avanti discendendo la strada sterrata posta a lato della sbarra che delimita l’accesso al sito archeologico. In questo caso proseguendo sempre a diritto e dopo aver lasciato Villa San Cornelio sulla sinistra, raggiungiamo la località di Matrignano e poco dopo, Via Anconetana. Da qui girando a sinistra si torna verso Arezzo.

  • abbigliamento comodo
  • vestiti che si possono sporcare
  • scarpe da trekking
  • polaroid per lo scatto del tramonto perfetto
  • l’esploratore che è in te

 

  • per chi ama la natura
  • per chi ama la storia
  • per chi è curioso
  • per chi ama camminare
  • per chi ama fare trekking e MTB
  • per chi ama scoprire cose nuove
  • per chi ama le esperienze autentiche
  • per le famiglie con bambini piccoli per vivere un’esperienza al giusto ritmo
  • per gli amanti dei boschi
  • per chi non sa resistere al fascino degli Etruschi
  • per gli amanti dei panorami mozzafiato