L'armonia delle forme, i colori, la prospettiva. Il Rinascimento toscano è l'espressione del genio e della bellezza universale, che in terra d'Arezzo, ha dato vita a veri capolavori d'arte ed architettura. 

Testimonianze del genio di Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Beato Angelico, Luca Signorelli,  Bartolomeo della Gatta e degli artisti della scuola aretina e cortonese. Una galleria diffusa nel cuore del centro storico della città, da scoprire passo dopo passo in un itinerario che tocca i luoghi di culto e i musei più importanti di Arezzo.

Un viaggio in questo secolo d’oro, che parte fuori dalla cinta muraria costruita dai Medici intorno alla città. La prima tappa è la Chiesa di S. Maria delle Grazie, con il portico di Benedetto da Maiano summa degli studi architettonici sulla prospettiva, capolavoro di geometria e giochi di luce, immerso nel verde e nella pace che si respira in questo luogo sacro. Una luce che all’interno di Santa Maria delle Grazie si fonde con il colore splendente delle terrecotte invetriate dell’altare maggiore di Andrea della Robbia

Dentro le mura troviamo la Chiesa della SS. Annunziata, dalla storia antichissima, fondata sul miracolo della Madonna delle Lacrime. Costruita nel Cinquecento su progetto di Bartolomeo della Gatta, al suo interno brilla grazie alle dodici vetrate di Marcillat e custodisce “La Deposizione” di Giorgio Vasari, l’ ”Adorazione dei pastori” di Niccolò Soggi e la “Vergine che appare a San Francesco” di Pietro da Cortona.

A pochi passi dalla Chiesa abbiamo due musei imperdibili per gli amanti del Rinascimento: il Museo di Casa Vasari, abitazione aretina progettata e affrescata dal maestro. Un piccolo gioiello d’arte e architettura, che custodisce l’Archivio Vasariano, con i carteggi del Vasari e degli altri Grandi della sua epoca, Michelangelo fra tutti; il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna che nello storico Palazzo Bruni Ciocchi, detto anche della Dogana, ospita il Convito per le nozze di Ester e Assuero di Vasari, uno dei dipinti su tavola più grandi del Cinquecento, insieme ad opere di Bartolomeo della Gatta e della Bottega dei Della Robbia.

Dirigendoci in Piazza della Badia, troviamo la Badia delle SS. Flora e Lucilla, chiesa del Duecento, trasformata nella metà del Cinquecento su progetto di Giorgio Vasari ed oggi scrigno del complesso monumentale dell’altare da lui stesso realizzato per la cappella di famiglia. Un luogo di silenzio e mistico raccoglimento, dove essere accolti dalla sagrestana che farà da guida in un piccolo tour delle meraviglie, alla scoperta dell’iconico giallo Vasari della Pala Albergotti, della magica illusione della finta cupola barocca di Andrea Pozzo e dell’affresco del San Lorenzo di Bartolomeo della Gatta. 

Continuando il viaggio sulle orme di Piero della Francesca arriviamo in Piazza San Francesco, dove troviamo la Basilica di San Francesco che custodisce il ciclo di affreschi La Leggenda della Vera Croce, capolavoro del maestro biturgense, insieme all’ ”Annunciazione” di Luca Signorelli e agli affreschi dei suoi seguaci e allievi. 

Usciti dalla Basilica di San Francesco continuiamo il nostro tour in via Cavour, e imbocchiamo Corso Italia dove troviamo Palazzo Redi e Palazzo Guilicchini, perfetti esempi di architettura rinascimentale. Continuiamo a salire in Corso Italia che ci guiderà dritti in Piazza Grande. Una volta arrivati sarà chiaro fin dal primo sguardo che tutto porta la firma di Vasari: dalle Logge Vasari al Palazzo di Fraternita. I gioielli architettonici di una delle piazze più belle del mondo. Ma il viaggio non finisce qui. Continuiamo la nostra scalata del centro storico aretino fino alla Cattedrale dei Santi Pietro e Donato. Ci attende la delicatezza dei volti rinascimentali di Piero della Francesca che ritroviamo nella S. Maria Maddalena, affrescata alla sinistra dell’altare. In duomo brillano come un arcobaleno le vetrate di Marcillat e nella Cappella della Madonna del Conforto le candide Robbiane.

Dulcis in fundo, la Fortezza Medicea, costruita sul Colle di San Donato per volere di Cosimo I De Medici. Una fortezza dalla storia insolita, costruita dal signore di Firenze per difendersi dagli Aretini. Oggi di questo splendido pentagono di pietra restano le mura e i bastioni.  La Fortezza è diventata lo spazio perfetto per esposizioni di arte contemporanea ed eventi. Dall’alto delle sue mura c’è una lunga passeggiata che costeggia tutto il profilo della Fortezza e che ci regala un panorama spettacolare capace di cogliere con un solo sguardo tutta Arezzo.

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