Percorri le orme di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Ogni angolo di Arezzo racconta una storia. Piccole e grandi gesta segnano il suo carattere, ma più di tutto, oggi, lascia il proprio segno indelebile la sua arte. Ed in particolare, quella di uno dei più grandi Maestri: Giorgio Vasari.

Per immergerci nell’Arezzo vasariana non ci resta che partire alla scoperta dei luoghi e delle opere di Giorgio Vasari.

In tutti i viaggi che si rispettino si parte da casa, così la nostra prima tappa è Museo Casa Vasari, residenza d’artista, archivio dei suoi carteggi privati con Michelangelo e i grandi del Rinascimento in Toscana. Ogni stanza qui è affrescata dal Vasari con racconti per allegorie e miti. Usciti da Casa Museo Vasari proseguiamo fino all’angolo con Piaggia di Murello. Giusto il tempo di affacciarsi al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna per ammirare il “Convito alle nozze di Ester e Assuero” del Vasari, uno dei dipinti su tavola più grandi del Cinquecento, la “Madonna col Bambino” e il “San Giovanni Battista”.

Il viaggio prosegue per via Cavour. E’ il momento di fare una piccola pausa nella piccola Piazzetta della SS. Annunziata. Qui i vecchi tigli d’estate riempiono l’aria di un dolce profumo e le rondini tagliano il cielo sui tetti dei palazzi. La piazza è leggermente in discesa: un invito di sosta nella Chiesa della SS. Annunziata per la “Deposizione dalla Croce” di un giovane Vasari. Passo dopo passo ci ritroviamo ancora in via Cavour, la via maestra di questo nostro viaggio sulle tracce del Vasari che ci porta in Piazza della Badia. La facciata gotica austera della Basilica delle Sante Flora e Lucilla non deve ingannarci, questa chiesa è uno scrigno di tesori nascosti che chiamano tutti il nome Vasari. Dall’architettura della chiesa trecentesca modificata nel 1565 per volere del Maestro, per ospitare il complesso monumentale dell’altare realizzato dall’artista aretino fino ai dipinti. Nella penombra della Badia l’iconico giallo Vasari cattura lo sguardo.

Il viaggio verso Piazza Grande – detta anche Piazza Vasari –  prosegue tra i palazzi storici di via Cavour fino all’angolo con Corso Italia. Qui riprende la salita alla volta di Piazza Grande, dove ci attende l’ultima grande opera del Maestro nella sua città: le Logge del Vasari. Anche la vela campanaria del Palazzo della Fraternita dei Laici in Piazza Grande, è opera del maestro aretino. 

Staccare dalla frenesia quotidiana per prendersi il proprio tempo e riempirlo di un’arte fine e maestosa è quasi d’obbligo quando ti ritrovi fra le magnificenze del cuore antico di Arezzo. Una firma che arriva fino a noi e sopravvive nelle pieghe del passato per ricordarci ancora oggi che Arezzo è Città del Vasari.

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Arezzo Città del Vasari