Misericordia

«Misericordia è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine». Così Emma Dante presenta il suo spettacolo che racconta la storia di tre donne che si prostituiscono e un ragazzo menomato che vivono in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano “sciallette”, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. Arturo non sta mai fermo, è un “picciutteddu” ipercinetico e ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa. La madre di Arturo è morta dopo averlo dato alla luce e Nonostante l’inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino.