Foiano della Chiana

In Toscana il Carnevale più antico d’Italia

Nel cuore verde della Val di Chiana aretina, tra colline di olivi e vigne c’è il paese di Foiano della Chiana. Caratteristico per le sue costruzioni a mattoncini di cotto di terra rossa è un borgo di origini etrusco-romane. Tanti i tesori rinascimentali che custodisce nelle sue chiese, come le meravigliose Madonne dei Della Robbia nella chiesa di Sant’Eufemia, di San Domenico o in quella di San Francesco. Basta osservare la Collegiata di San Martino, dove spiccano la grande tavola dipinta dell’Incoronazione della Vergine di Luca Signorelli e un dipinto del Pomarancio per trovare splendidi esempi pittorici.

Foiano della Chiana fu centro di scontri e battaglie importanti, che definirono il volto e i confini dell’Italia rinascimentale, come la Battaglia di Scannagallo, combattuta nel 1554 tra l’esercito franco-senese e quello ispano-mediceo a Pozzo della Chiana e raccontata da Giorgio Vasari nell’immenso affresco nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. Oggi, ogni 4 e 5 luglio la Battaglia rivive grazie alla rievocazione del Gruppo storico Scannagallo.

Foiano della Chiana è conosciuta e amata per il suo spettacolare doppio Carnevale, il più antico d’Italia. Quella del Carnevale di Foiano è una storia vecchia quasi 500 anni. I quattro “cantieri”  – Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici – si sfidano a colpi di arte e creatività, realizzando spettacoli coreografie e mastodontici coloratissimi carri allegorici di cartapesta che sfilano per le vie della città. Tutti sotto la protezione di Re Giocondo, patrono del Carnevale, trasformato anche lui in un fantoccio che alla chiusura delle celebrazioni del Carnevale esce di scena tra fiamme e petardi. 

Un’emozione da rivivere anche in estate, con la sfilata del secondo carnevale, per salutare i carri prima che vengano definitivamente distrutti, pronti a ripartire da zero per l’anno nuovo, con un nuovo strabiliante carnevale.

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