Anghiari

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Anghiari domina l’intera vallata dall’alto della sua rupe. Come in una cartolina in bianco e nero, Anghiari è un borgo senza tempo, dove le atmosfere medievali riecheggiano tra i vicoli acciottolati, nel camminamento delle sue antiche mura, tra i suoi possenti bastioni, su su fino al Campano, la maestosa torre dell’orologio che si staglia nel cielo della Valtiberina ed alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Sorto come una fortificazione a difesa del confine bizantino dai Longobardi che avevano conquistato Arezzo, Anghiari è attestato per la prima volta in un documento del 1048.  Nel secolo successivo, Bernardino di Bernardo Barbolani, signore del castello di Anghiari, nomina nel suo testamento i monaci Camaldolesi suoi eredi, a condizione che vi facciano costruire un monastero ed una chiesa dove egli possa essere seppellito.

Ancora oggi passeggiando per le vie del borgo è possibile trovare tracce del convento camaldolese nell’imponente edificio a tutti noto come il Conventone, sorto accanto alla suggestiva Badia di San Bartolomeo che da sempre domina il paese. Nella vicina Piazza del Popolo, troneggia l’elegante Palazzo del Vicario, costellato di antichi stemmi in pietra.

Gli stretti vicoli acciottolati, che nascondono scorci pittoreschi dietro ogni angolo, conducono al Borghetto, con la sua piccola piazza dominata dal rinascimentale Palazzo del Marzocco, sede del Museo della Battaglia e di Anghiari, dedicato all’omonima battaglia del 1440 tra l’esercito fiorentino e quello milanese e resa celebre dal dipinto realizzato da Leonardo da Vinci in Palazzo Vecchio a Firenze. Di fronte troviamo il Museo di Palazzo Taglieschi, dedicato alle arti ed alle tradizioni popolari dell’alta Valle del Tevere e dalla Chiesa di Sant’Agostino, le cui origini sembrano essere legate al passaggio da Anghiari di San Tommaso Beckett.

Giunti in Piazza Baldaccio, da sempre cuore del mercato, la statua di Garibaldi sembra invitarci verso la spettacolare Ruga rettilinea risalente al Medioevo e dominata dalla Chiesa della Croce, che collega il borgo di Anghiari con Sansepolcro.

Con una piacevole passeggiata sotto l’ottocentesca Galleria Girolamo Magi, si raggiunge il magnifico Teatro dei Ricomposti da cui si può godere un panorama mozzafiato sul centro storico del borgo e sull’intera vallata fino alle montagne dell’Alpe della Luna.

Appena fuori dalle mura cittadine, lungo via della Battaglia, sorge una piccola chiesa dedicata a Santo Stefano dalle origini antichissime. Un vero e proprio gioiello di architettura alto-medievale risalente al VII-VIII secolo, capace di suscitare grandi suggestioni.

Anghiari è un borgo vivace dove, da aprile a novembre, è anche possibile lasciarsi trasportare da eventi folkloristici e frizzanti, come la primaverile Mostra dell’Artigianato della Valtiberina toscana oppure gli eventi estivi, come il Palio della Vittoria, il Festival di Anghiari, L’ardita e Tovaglia a Quadri, per giungere all’autunno con I Centogusti dell’Appennino.

Anghiari, un borgo autentico tutto da scoprire, da vivere e godere.